La Valpolicella
La Valpolicella è la zona collinare del Veneto che precede l'inizio delle Prealpi Veronesi.
La valle, estasa su di una superficie di 240kmq, comprende nella propria estensione ben sette comuni veronesi e viene comunemente suddivisa in tre zone ben distinte tra loro grazie alle differenti caratteristiche morfologiche, geografiche ed ambientali.
I confini, talvolta incerti, sono segnati dal fiume Adige a sud, dalle colline di Parona e di Quinzano ad ovest e dai monti Lessini a nord; i confini meridionali sono invece privi di punti di riferimento geografici e dettati per lo più da motivi storici.
All'interno dei confini della Valpolicella si trovano dunque i comuni di San Pietro in Cariano, Fumane, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Negrar, Pescatina, Marano di Valpolicella e Sant'Anna d'Alfaedo.
Come prima citato, la Valpolicella può essere suddivisa in tre aree greografiche distinte tra loro; la prima area, estesa nel nord della valle, si delinea come una zona montuosae verdeggiante i cui verdi prati vengono spesso adibiti a pascolo epr il bestiame nei mesi estivi.
Si notano poi in quest'area evidenti gradini e ripiani nel terreno che, alternati a delle cavità carsiche, sono il frutto del solo tempo vista la mancanza di corsi d'acqua di rilevante portata.
La zona centrale, più adatta alle coltivazioni, è divisa dalle ultime propagini dei monti settentrionali, iq uali formano dunque le tre valli dei prognoni. Anche qui il terreno sale con grossi gradini a cui si uniscono eprò anche i numerosi terrazzamenti artificiali.
Infine, la parte più meridionale della Valpolicella è formata da un'area pianeggiante frutto degli sedimenti delle tante alluvioni dell'Adige e dei tre progni.
Le opere di bonifica hanno tuttavia portato queste terre ad essere fertili e coltivabili, adibendo la parte meridionale della valle alle tipiche coltivazioni di frutta ed ortaggi.
La protezione che da settentrione viene offerta dai monti Lessini alla Valpolicella e la buona esposizione a sud, fanno di quelsta valle un luogo assai ospitale, caratterizzato da un clima tanto mite da poter quasi essere paragonato a quello mediterraneo.
Gli inverni, più freschi nelle zone ombreggiate delle pianure, registrano temperature che raramente scendono al di sotto dello 0, mentre le estati, più fresche e ventilate sui monti, vantano massime di circa 25-30°C.
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