Storia della Valpolicella
Nonostante le numerose vicende, la Valpolicella è stata in grado di conservare e di portare fino a noi molti reperti che ne testimonino le ricche ed importantissime origini.
Le terre di questa valle, compresa tra Alpi e Pianura Padana, nonchè in contatto con il fiume Adige, furono infatti di vitale importanza per le comunicazioni fra Italia ed Europa centrale e rappresentarono a lungo un importante punto di incontro ed uno snodo per i commerci.
La posizione soleggiata ed il clima furono dunque gli ultimi due fattori che concorsero, già oltre 10 mila anni fa, al presentarsi della vita umana in quest'area.
L'uomo di Neanderthal, seguito dall'uomo moderno aprì così la strada agli uomini dell'età del bronzo, i quali trassero beneficio dalla produzione e dallo scambio di oggetti realizzati in selce.
In quest'epoca si scorsero anche i primi insediamenti, i quali sorprendono per la ricchezza e la precisione delle costruzioni: sulle colline, nacquero infatti i primi villaggi fortificati, veri e propri forti noti come i castellieri.
Nelle case di epoca successiva sono invece evidenti le tracce di un ricco commercio: vasi, ceramiche greche e vinaccioli dimostrano come la zona fosse ricca e prosperosa.
La coltivazione della vite e la lavorazione della pietra conobbero però un maggiore sviluppo solo in epoca più tarda, quando, cioè all'espandersi del dominio romano, la Valpolicella riuscì a rimanere indipendente, ancora abitata infatti dagli Arusnati (popolazione di origine etrusca).
Questo periodo fu però molto breve e ben presto i romani riuscirono ad impossessarsi della valle nella quale eressero ville, luoghi di culto e grandi coltivazioni.
Fu proprio in questo momento che la vera storia del vino della Valpolicella ebbe inizio, così anche quella dei suoi famosissimi marmi. commerci, materiali, culture, popoli: moltissime cose che viggianavo da o verso l'Italia passavano dalla Valpolicella che ben presto si arricchì di ville, templi e, al sopraggiungere del cristianesimo, anche di chiese.
Il crollo dell'impero romano, a differenza di molte altre località, non comportò il decadere delle terre della Valpolicella che, al cotrario, continuoarono ad essere famose e rinomate, specialmente per l'ormai affermatissimo vino.
Dopo un breve periodo di stallo, la valle dunque rinacque acquistando nuva vita e fermento e già attorno alla fine del primo millennio sorsero qui le prime signorie con tanto di castelli e monasteri.
Famose, ma più recenti sono anche le moltissime ville signorili che sparse qua e la sul territorio della Valpolicella, rappresentano il vanto di una terra che, una volta nata, è sempre stata in grado di mantenere altro il proprio nome.
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